Ut Comma non vuole essere un gruppo alternativo; non vuole essere soltanto un gruppo che fa musica etnica, né tantomeno definirsi puro ricercatore della musica sperimentale, ma vuole forse tentare di esprimere un minimalismo che riesca ad amalgamare questi aspetti, in base alla conoscenza musicale e al background di ciascuno dei suoi componenti. Il desiderio di spaziare tra tradizioni e culture è confortato anche dalla possibilità offerta dagli strumenti utilizzati dal gruppo, per ricercare nuovi timbri e sonorità. L'ensemble non ha la presunzione di proporre le musiche dei paesi lontani, ma vorrebbe approdare all'emozione delle terre e dei popoli attraverso le sensazioni raccolte duranti i viaggi dei sette artisti. In questa direzione la musica può divenire un riflesso del misticismo, con le sonorità della Persia, dell'India o del Maghreb, o dello spirito rituale, con i suoni dei paesi sud-sahariani o dell'Irlanda. |
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Gigi Di Stefano |
I° violino |
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Nei campi >> ascolta / listening |
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I veli di Tebe >> ascolta / listening |
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Notte dell'arcobaleno >> ascolta / listening |
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Riflessi >> ascolta / listening |
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